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All'improvviso una |
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notizia grave e |
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inaspettata scosse la |
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tranquillità degli Elfi. |
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Nell'ultimo viaggio della |
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slitta Rudolph aveva |
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causato un atterraggio |
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un po' più |
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movimentato e Babbo |
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Natale, cercando di |
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riprendere il controllo |
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della situazione, era |
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stato colpito alla testa |
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da uno scrigno di legno |
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pieno di letterine. |
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Babbo Natale si era |
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sottoposto a vari accertamenti e sembrava non ci fossero conseguenze di quel forte botto. Era |
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tornato al suo lavoro e anzi si prodigava anche più del solito. Eppure all'improvviso Babbo |
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Natale non riusciva più a leggere. Confondeva le lettere, saltava le righe, non capiva le parole: Il |
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colpo sullo scrigno aveva dato queste conseguenze. Il problema era grave: come avrebbe fatto a |
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leggere le migliaia di letterine che i bambini gli spedivano da tutti i Paesi e recapitare ad essi i |
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regali che si aspettavano? Bisognava trovare a tutti i costi una soluzione e farlo anche in fretta |
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perché il Natale si avvicinava. Fu allora indetto il "Consiglio degli Elfi” e si decise che Babbo |
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Natale doveva tornare a scuola: quest’ultimo era molto titubante, ma gli Elfi furono inamovibili |
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e scelsero anche una scuola adatta all'illustre ospite: la scuola Elementare di Sorrento. |
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Giunsero che era notte fonda e fortunatamente non c’era nessuno. Babbo Natale si |
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guardò in giro e lo incuriosirono tutti quei disegni posti sulle pareti e tanti piccoli bigliettini coi |
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nomi dei bambini. Saranno i miei nuovi compagni di classe pensò mentre stava per |
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addormentarsi. La mattina dopo Babbo Natale fu svegliato dal suono della campanella. Poi i |
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bambini scatenati entrarono in quell’aula prendendo posto nei loro banchi. Babbo Natale iniziò |
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a conoscere i suoi compagni e immaginava di poter anche lui far parte di quel gruppo di amici |
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che lo circondava: gli piaceva come stavano insieme e si divertivano. Ogni giorno rimaneva |
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affascinato dai racconti che i professori facevano sulla storia e le leggende di Sorrento e anche |
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se non uscì mai dalla scuola imparò in questo modo a conoscere strade e luoghi della Penisola |
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Sorrentina. Babbo Natale prendeva in prestito le matite ai bambini per esercitarsi, scriveva |
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durante la notte sulla lavagna, cominciava a leggere i libri della biblioteca, specie quelli che |
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parlavano della storia della Penisola Sorrentina, e sul suo diario, tutto bardato di rosso, iniziò a |
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scrivere e a preparare tanti indovinelli ed enigmi su quello che stava studiando ed imparando in |
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fretta. Tutto questo lo divertiva moltissimo e lo scrisse agli Elfi con il pastello rosso preso “in |
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prestito” ad un piccino: |
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“Cari Elfi qui sto proprio bene. Penso di rimanere fino alla classe quinta! Avvisate voi le |
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renne. Firmato: Babbo Natale.” |
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Gli Elfi però, letto il biglietto, presero la slitta e riportarono Babbo Natale a casa: se |
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poteva scrivere allora era tornato alla normalità. Presto però gli Elfi si resero conto che, anche |
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se Babbo Natale riusciva di nuovo a leggere e scrivere, non era comunque lo stesso di sempre: |
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aveva voglia di scherzare e di giocare e parlava per enigmi. Fu allora convocato il Gran Medico |
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che visitò accuratamente Babbo Natale: per annullare l’intontimento che lo attanagliava |
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bisognava che Babbo Natale fosse nuovamente colpito dallo scrigno che aveva causato tutto. |
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Subito si iniziò a cercarlo ma per tutta Rovaniemi non ve ne era traccia. Solo alla vigilia di |
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Natale il capo degli Elfi si ricordò che quando avevano portato Babbo Natale nella scuola |
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Elementare a Sorrento questi aveva con se uno scrigno. Bisognava tornare a Sorrento per |
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recuperarlo ma ormai era tardi perché Babbo Natale distribuisse i regali. Per la prima volta nella |
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storia furono gli stessi Elfi a consegnarli ai bambini di tutto il mondo. Fu tutta una gran |
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confusione con Elfi che apparivano di qua e di la sulla terra e molti regali furono scambiati e |
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consegnati ai bambini sbagliati. Un disastro a cui solo Babbo Natale poteva porre rimedio |
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restituendo le letterine agli elfi. |
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Si doveva tornare a Sorrento per recuperare lo scrigno! Subito fu chiaro che non era |
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possibile girare per la città e farsi vedere da tutti. Così gli Elfi contattarono i bambini della scuola |
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Elementare per chiedere loro aiuto a trovare lo scrigno. Ci volle davvero poco a convincerli |
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specie perché avrebbero aiutato Babbo Natale a ritornare se stesso. Ma come fare a trovare lo |
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scrigno? Dove poteva essere? E poi perché Babbo Natale aveva scritto tutti quegli enigmi ed |
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indovinelli? Ecco la risposta era li, Babbo Natale smemorato e giocherellone, aveva nascosto lo |
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scrigno e lasciato una traccia per ritrovarlo. Gli enigmi da risolvere erano davvero tanti ed allora |
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gli Elfi si affidarono ai |
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bambini che accettarono |
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di buon grado. Sapevano |
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che avrebbero potuto |
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anche contare sull’aiuto |
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dei loro professori, gli unici |
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che potessero insegnar |
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loro come farlo: infatti |
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solo con lo studio |
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avrebbero potuto riuscirci |
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Per ringraziarli e |
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per iniziare la ricerca gli |
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Elfi indissero allora un |
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grande gioco da fare la |
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sera stessa nella piazza di |
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Sorrento. |